"Il delitto è un'opera d'arte, e il detective che lo risolve è il suo critico più attento"

mercoledì 17 giugno 2026

[RECENSIONE] Brian Aldiss: Dracula. Signore del tempo

Brian Aldiss: Dracula. Signore del tempo

Titolo originale: Dracula unbound
Formato: copertina flessibile
Pagine: 205
Editore: Nord Editrice (1993)
ASIN: B00EEDG5TO

Data di acquisto: 30 gennaio 2019
Letto dal 22 al 25 marzo 2019

Sinossi
1999: nel deserto di Utah viene ritrovata una bara con uno scheletro che risale almeno a 65 milioni di anni fa e, conficcato nel petto, un proiettile d'argento. Nel luogo del ritrovamento arriva anche una fantastica macchina del tempo. Joe Bodenland sale a bordo del veicolo con destinazione l'anno 1896, nella casa di Bram Stoker, l'autore di Dracula. Stoker in realtà è il nemico giurato del "Principe delle tenebre" e Bodenland diventerà il suo prezioso alleato in una crociata per sterminare la stirpe dei vampiri una volta per tutte.

L'incipit del libro
Gondwana Ranch, Texas 75042, USA
18 Agosto 1999
Carissima Mina,
presto vivremo in un nuovo secolo. Forse scopriremo stati di coscienza attualmente ignoti. Tu, che sei ritornata dalla morte, sarai in grado di affrontarli meglio di me.
Da parte mia, sono più preparato ora che in passato a riconoscere che molte persone trascorrono alcuni periodi della vita in condizioni mentali che, pur non essendo neurotiche né psicotiche, sono più insolite di quanto la scienza sia attualmente incline ad ammettere. Conosco, inoltre, quegli stati psichici non ancora definiti che sono tanto apprezzati da molti di coloro che si ribellano alla società. Ebbene, essi non fanno per me. Il racconto che segue, di cui siamo entrambi protagonisti, contiene terrore, orrore, meraviglia, nonché un sentimento che non ha nome: una sorta di nostalgia per quello di cui non si ha mai avuto esperienza.

La mia (brevissima) recensione
Ho riletto questo romanzo dopo ben 26 anni: lo comprai, la prima volta, nel "lontano" 1993 per passare il tempo durante un turno di guardia del servizio militare. E dopo tanti anni ho rivissuto le stesse sensazioni, le stesse emozioni… e gli stessi dubbi!
La storia è piacevole ed è scritta molto bene, la lettura scorre via in un niente. Tutti i personaggi ed i luoghi sono descritti in maniera quasi maniacale. La trama è spettacolare e molto coinvolgente, un vero e proprio susseguirsi di emozioni. Però, c'è da dire che Brian Aldiss ha messo troppa carne al fuoco: viaggi nel tempo, vampiri che viaggiano in treno, paradossi temporali e, addirittura, Bram Stoker che usa una carta di credito del XX secolo è davvero troppo! Inoltre, alcune parti del libro mi sono sembrate alquanto ostiche: mi riferisco ai passaggi in cui si parla di scienza e fisica quantistica, due materie che, per il sottoscritto, sono sempre state "incomprensibili" durante gli anni di scuola superiore.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

"Ovunque tu sia" su Netflix: trama, cast e trailer del thriller di Harlan Coben


Ovunque tu sia su Netflix: trama, cast e trailer del thriller di Harlan Coben
Su Netflix il thriller Ovunque tu sia tratto dal romanzo bestseller di Harlan Coben, con protagonista Sam Worthington

👉 fonte: sorrisi.com

L'universo thriller tratto dai libri best seller di Harlan Coben si arricchisce di un nuovo capitolo che segna una svolta per le produzioni nate dalla collaborazione con Netflix. Dal 18 giugno potremo vedere infatti la miniserie in otto episodi Ovunque tu sia, primo adattamento dei romanzi a essere ambientato interamente negli Stati Uniti.


Al centro della trama c'è David Burroughs (interpretato da Sam Worthington), che sta scontando l'ergastolo per l'omicidio del proprio figlio. Un crimine che in realtà non ha commesso. La sua drammatica routine in carcere viene stravolta quando riceve una rivelazione sconvolgente: il bambino potrebbe essere ancora vivo. Deciso a fare chiarezza, l'uomo inizia una disperata ricerca per scoprire la verità.
Ad affiancare Worthington in questa intricata vicenda troviamo anche Milo Ventimiglia, ex fidanzato della cognata di David e suo confidente.

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Leggi anche:
- Chi è Harlan Coben, l'autore bestseller di Fuga la serie TV di successo di Netflix (da Libreriamo)

martedì 16 giugno 2026

Da "I bastardi di Pizzofalcone" a "Mina Settembre", poi la "sua" Napoli e il legame con Camilleri. Maurizio De Giovanni si racconta: "L'impegno degli intellettuali è un dovere"


Da I bastardi di Pizzofalcone a Mina Settembre, poi la "sua" Napoli e il legame con Camilleri. Maurizio De Giovanni si racconta: "L'impegno degli intellettuali è un dovere"
Lo scrittore Maurizio De Giovanni si racconta a il Dolomiti, dal rapporto con Andrea Camilleri ai segreti dei suoi personaggi che hanno affascinato milioni di lettori e spettatori, fino al ruolo della letteratura e degli intellettuali in un presente complesso e persino alcuni indizi sulla sua prossima fatica letteraria: "Noi che abbiamo visibilità abbiamo il dovere di guardare il mondo e di raccontarlo per com'è veramente, penso che l'impegno degli intellettuali sia un dovere e non una facoltà"

👉 fonte: il Dolomiti

"La narrativa non deve fornire risposte ma domande". Maurizio De Giovanni risponde senza esitazioni. E da questa convinzione prende forma una lunga chiacchierata con Il Dolomiti che attraversa letteratura, memoria, impegno civile e futuro. Lo scrittore napoletano, protagonista lunedì 8 giugno dell'appuntamento inaugurale della rassegna Appuntamento a Merano, si racconta come un autentico fiume in piena: dal nuovo romanzo Il tempo dell'orologiaio, che chiude la saga dell'Orologiaio di Brest, ai segreti dei personaggi che hanno conquistato milioni di lettori e spettatori tra libri e serie televisive. "Li guardo come si fa con i figli: per comprendere cosa fanno, devo capire cosa pensano", spiega.
De Giovanni è tra le voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea: autore e drammaturgo, ha costruito un vasto universo narrativo che attraversa generi ed epoche, dal giallo storico al noir, dando vita a personaggi entrati nell'immaginario collettivo come il commissario Ricciardi, i Bastardi di Pizzofalcone, Mina Settembre e Sara Morozzi. Al centro delle sue opere c'è una Napoli raccontata come un vero personaggio, tra misteri, vicende umane e profonde sfumature sociali, e molti dei suoi romanzi sono diventati serie televisive di grande successo, tra cui Il commissario Ricciardi, I Bastardi di Pizzofalcone e Mina Settembre, adattamenti che nel 2021 gli sono valsi il Nastro d'Argento speciale per la scrittura.
Nell'intervista trovano spazio anche il ricordo commosso di Andrea Camilleri, definito "il più grande scrittore contemporaneo", una riflessione sul ruolo degli intellettuali "che hanno il dovere di raccontare il mondo com'è", in un tempo attraversato da guerre e polarizzazioni. Sullo sfondo, una domanda che continua ad accompagnarlo libro dopo libro: se siano più pesanti i rimorsi per ciò che si è fatto o i rimpianti per ciò che non si è avuto il coraggio di fare. E, inaspettatamente, anche alcune anticipazioni sulla sua prossima fatica letteraria.
Maurizio De Giovanni, Il tempo dell'orologiaio chiude una saga che attraversa la memoria degli anni di Piombo e le ferite irrisolte della storia italiana. Nel romanzo sembra emergere l'idea che il tempo non sia mai davvero trascorso, ma continui a presentare il conto. È questo il vero protagonista del libro? Sì, questo è il secondo romanzo di un dittico, quello conclusivo, che prende in esame gli effetti irrisolti di un passato che sembra tutto sommato recente e invece non lo è. Anzi, è piuttosto lontano: la metà degli anni Ottanta e la fine della lotta armata degli anni di piombo, il tutto messo in rapporto alle nuove generazioni, a quello che sta succedendo adesso, a chi siamo e a chi siamo diventati. Sono romanzi che riportano storie personali e non si prefiggono lo scopo di fornire uno sguardo generale, di fare delle considerazioni sul tempo: sono storie di personaggi, inserite all'interno di oltre quarant'anni in cui sono successe tante cose, ma in cui non abbiamo fatto i conti con quell'epoca. Molte delle cose che sono successe sono state "messe via", senza essere risolte, e invece ci provocano effetti su famiglie e persone, su uomini e donne, anche a distanza di tanto tempo.
E il protagonista Carlo Malavasi è un uomo che ha trascorso la vita nascosto dietro identità, ideologie e segreti. Mi sono posto il "problema" di chiedermi che cosa sia successo dentro a questi personaggi che sono andati via da allora, che cosa hanno portato dentro di loro e in che modo e senso è cambiato il mondo attorno a loro. Certo, è evidente, non nel modo e con il senso che avrebbero voluto loro, o che speravano. Ad emergere è come vedono la vita, da allora ad oggi, e che senso hanno del tempo. Insomma, era questo quello che volevo raccontare.
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[RECENSIONE] Lucinda Berry: La gemella silenziosa

Lucinda Berry: La gemella silenziosa

Titolo originale: Phantom Limb
Formato: Kindle (1.7 MB)
Pagine: 271
Editore: Newton Compton Editori (5 maggio 2026)
ASIN: B0GHZMQWG6
ISBN-13: 9791224204701

Data di acquisto: 11 giugno 2026
Letto dall'11 al 14 giugno 2026

Sinossi
Bestseller n. 1 negli Stati Uniti. È arrivato finalmente in Italia il thriller di cui tutti parlano.
Due gemelle segnate da un'infanzia difficile. Una speranza di rinascita. Una morte che riapre vecchie ferite.
«Un thriller intenso e inquietante, con un finale sorprendente che lascia senza fiato».
«Lucinda Berry costruisce un romanzo che esplora i traumi dell'infanzia e le loro conseguenze devastanti. Una storia che non si dimentica facilmente».
«Potente, con un finale inimmaginabile».
Emily ed Elizabeth hanno trascorso l'infanzia chiuse in una stanza, terrorizzate da una madre che beveva troppo e spariva per giorni. Il destino delle due gemelle, identiche in tutto e per tutto, sembra cambiare quando vengono salvate da una famiglia decisa a diventare il loro porto sicuro. Ma ci sono orrori che neanche l'amore può cancellare… Elizabeth si risveglia in ospedale, immobilizzata a letto e incapace di muoversi o parlare. L'ultima immagine che ricorda è il corpo della gemella nel bagno. Indagando sul mistero della morte di Emily, Elizabeth scopre segreti sconvolgenti, mentre i vuoti di memoria la costringono a ricordare ciò che aveva cercato di dimenticare: le percosse, il sangue, gli "amici speciali" della madre. La sua vita precipita a una velocità spaventosa mentre tenta disperatamente di ricomporre il puzzle psicologico del suo passato, prima che sia troppo tardi.

L'incipit del libro
Era sempre la stessa telefonata. Sempre le stesse suppliche disperate.
«Non dire una parola», implorava.
E a chi l'avrei detto? Ne avevo mai parlato con qualcuno? Era da anni che custodivo i suoi segreti.
Posteggiai nel mio spazio riservato e sollevai lo sguardo verso il terzo piano del nostro palazzo, ultima finestra a sinistra. Le tapparelle erano chiuse. Lo erano da giorni. Scesi dall'auto e mi incamminai verso l'ingresso, incrociando la signora Jasberson davanti alle cassette delle lettere. Controllava la posta almeno cinque volte al giorno per interagire con qualcuno che non esistesse soltanto sullo schermo del suo televisore.
«Salve, Elizabeth», mi disse quando mi vide. «Com'è andata al lavoro oggi?»
«Benissimo», risposi senza voltarmi. Non c'era bisogno di raccontarle che ancora una volta me n'ero andata tre ore prima della fine del turno.
«Di’ a tua sorella che dovrebbe stare di più al sole».
Mi voltai e le sorrisi aspettando l'ascensore. «Certo».

La mia recensione
"Volevo ricordare qualcosa. Qualsiasi cosa che avrebbe potuto aiutarmi a capire cosa stava succedendo, ma era come scavare nelle sabbie mobili. Ogni volta che nella mia memoria si apriva un piccolo spiraglio, veniva subito inghiottito da una sensazione di panico".
Bel thriller psicologico con piccole punte di horror… ma dal finale abbastanza prevedibile (già poco prima di metà libro si capisce come siano realmente andati i fatti).
La trama, senza portarla per le lunghe, è questa: due gemelle identiche, traumatizzate durante i primi anni della loro vita, trovano serenità e "calore umano" in una famiglia adottiva. Ma, dopo qualche anno, una muore per un incidente d'auto e l'altra prima smette di parlare e poi si risveglia in ospedale alle prese con un forte "vuoto di memoria". L'unica in grado di sbrogliare il bandolo della matassa sembra essere la loro psichiatra infantile che, sebbene le due gemelle siano ormai adulte, non ha mai smesso di stargli vicino. Eppure, nulla è ciò che sembra: le due gemelle, Emily ed Elizabeth, pur identiche nell'aspetto fisico, sono completamente differenti… una ha un carattere forte, l'altra è docile, arrendevole e piena di sensi di colpa.
I temi del romanzo di Lucinda Berry son veramente tanti, ma tutti molto delicati: infanzia negata, pedofilia, traumi, violenza, sensi di colpa e disturbi mentali.
La scrittrice americana (che nella realtà è davvero una psicologa) ha saputo creare una storia molto cruda, dalla tensione sempre continua e con personaggi perfettamente credibili; i colpi di scena son piazzati nei punti giusti anche se, come ho detto all'inizio, si capisce quasi subito come siano andate veramente le cose (ed è solo per questo fatto che non ho dato il voto massimo). Mi fermo qui per non fare spoiler più del dovuto…
Altro aspetto che non mi ha convinto del tutto: nella seconda parte del romanzo ci sono un bel po' di "spiegoni" a sfondo psichiatrico per chiarire il trauma subìto dalla gemella ricoverata… Tuttavia, lo riconosco: tutti questi "sermoni" erano necessari per "costruire" il gran finale.
Un romanzo scioccante, perciò, che può interessare a chi ama leggere quei thriller sui "giochi" della mente e sulle ferite dell'anima.
📌 Voto: 🔵🔵🔵🔵 (4 su 5)

Le nuove uscite


Anatomia di un omicidio di Jo Murray
Bompiani, 24 giugnp 2026
Tra i thriller più interessanti della stagione spicca il romanzo d'esordio di Jo Murray, già noto ai lettori internazionali per aver ispirato la seconda stagione della serie televisiva Presunto innocente. Al centro della vicenda c'è Leila Reynolds, avvocata che vede finalmente arrivare l'occasione professionale che ha sempre atteso. Il caso che le viene affidato riguarda però l'omicidio di un celebre giudice e si trasforma immediatamente in una tempesta mediatica.
A complicare ulteriormente la situazione c'è un dettaglio tutt'altro che trascurabile: l'accusa è rappresentata da suo marito. L'imputato, Jack Millman, pretende che sia proprio Leila a difenderlo, ma rifiuta di collaborare e non fornisce alcuna spiegazione. Tra colpi di scena, segreti e tensioni processuali, il romanzo promette di conquistare gli amanti del legal thriller più classico.

Anita de Monte ride per ultima di Xochitl Gonzalez
Fazi Editore, 19 giugno 2026
Arte, mistero e critica sociale si intrecciano nel nuovo romanzo di Xochitl Gonzalez. La storia prende avvio nella New York del 1985, quando Anita De Monte, giovane artista cubana in piena ascesa, muore precipitando da una finestra in circostanze mai del tutto chiarite.
Anni dopo, una studentessa di storia dell'arte di origine latina scopre la sua vicenda e inizia a interrogarsi su quanto sia realmente accaduto. Attraverso due linee temporali, Gonzalez costruisce una riflessione sulle disuguaglianze, sul privilegio e sul modo in cui il sistema culturale decide chi merita di essere ricordato e chi invece può essere dimenticato.
Un romanzo che unisce suspense, storia dell'arte e riflessione sociale.

Un bacio di fuoco di Masako Togawa
Marsilio, 19 giugno 2026
Masako Togawa torna nelle librerie italiane con un romanzo che mescola mistero, memoria e inquietudine. Tutto comincia con la morte di un pittore in un incendio. Nella casa si trovano tre bambini che raccontano di aver visto una creatura simile a un pipistrello sputare fuoco.
Ventisei anni dopo Tokyo è nuovamente sconvolta da una serie di incendi e le vite di quei tre bambini, ormai adulti, tornano a incrociarsi. Tra ricordi frammentati e verità nascoste, i protagonisti cercano di comprendere cosa sia realmente accaduto quella notte.
Con il suo stile raffinato e disturbante, Togawa conferma ancora una volta il proprio talento nel trasformare il mistero in un viaggio dentro le ossessioni e le paure dell'animo umano.

Si parte…


Benvenuti!
È online Pazzo per i Gialli, il luogo dove il mistero non dorme mai!
Da oggi c'è un nuovo rifugio per chi non resiste a un buon crimine da sfogliare. Pazzo per i Gialli nasce così: dalla voglia di parlare di libri che ti fanno controllare due volte se la porta è chiusa. Thriller adrenalinici, noir sporchi di nebbia, gialli classici con il delitto nella stanza chiusa. Qui dentro, perciò, c'è spazio per tutti i colori del "giallo": per chi ama perdersi tra indizi e depistaggi, per chi sente il brivido di un colpo di scena ben piazzato, per chi considera la lettura un'indagine continua.
Cosa ci troverai:
▪ Recensioni senza giri di parole: ti dico se vale le notti in bianco o se il colpevole lo si intuisce già a pagina 20;
▪ News ed approfondimenti dal mondo crime ed i suoi sottogeneri: uscite, premi, film e serie TV tratte dai libri, info sugli autori;
▪ Anticipazioni: cover, trame e date d'uscita dei libri che stanno per arrivare in libreria.

Questo nuovo blog è per chi legge con la matita in mano, per chi fa il detective da divano, per chi dopo l'ultima pagina resta lì a chiedersi "ma come cavolo ci ho messo così tanto a capirlo?". Che siate amanti della deduzione classica alla Agatha Christie, dei polizieschi scandinavi dalle temperature gelide o della cronaca nera più profonda, qui troverete pane per i vostri denti.
Allaccia la cintura, spegni la luce (o lasciala accesa se hai paura…), il primo articolo sta per arrivare. Il delitto è appena cominciato.
Tu che lettore sei? Quello che indovina subito l'assassino o quello che si fa fregare fino all'epilogo? Raccontamelo nei commenti.
Buon viaggio a Pazzo per i Gialli,

Antonio

ps. Se volete scrivermi (anche solo per suggerimenti vari), la mia mail è ucciorosato @ gmail .com.

[RECENSIONE] Brian Aldiss: Dracula. Signore del tempo

Brian Aldiss: Dracula. Signore del tempo Titolo originale: Dracula unbound Formato: copertina flessibile Pagine: 205 Editore: Nord Editr...